Lunedì 18 Ottobre 2010

Primo incotro di mediazione familiare con Anna e Michele

Scritto da 

Anna e Michele, separati da cinque anni, arrivano al centro di mediazione dietro suggerimento dei loro avvocati.

Da quando Michele è andato via da casa non comunicano più: utilizzano la loro figlia di dieci anni, Martina, per le "comunicazioni di servizio" e quando hanno la necessità di parlare di problemi più complessi, lo fanno esclusivamente alla presenza dei loro avvocati.

Anna dichiara subito che tra loro non c'è mai stata comunicazione: lei e Michele sono persone troppo diverse e questa diversità è stata la causa del loro allontanamento, soprattutto dopo la nascita di Martina. Vuole comprendere in cosa consiste il percorso di mediazione, ma mostra al riguardo un atteggiamento timoroso: teme di perdere la serenità e l'equilibrio faticosamente ritrovato nel corso di questi ultimi anni e sente di non avere le energie per tornare ad affrontare argomenti troppo dolorosi riguardanti il suo passato con Michele.

Michele è preoccupato per il futuro di Martina. Teme che il protrarsi di questo silenzio tra lui ed Anna provochi sofferenza e danni irreparabili alla bambina, che conduce una vita anomala, divisa tra due mondi lontani e completamente differenti. E' molto spaventato dal pensiero della crescita di Martina ed è disposto ad intraprendere il percorso di mediazione per il quale mostra grande fiducia.

I mediatori accolgono le preoccupazioni di entrambi, cercando di creare un clima rassicurante, di non giudizio, di reciproca fiducia.

Invitano Anna a riflettere sulla sua disponibilità ad avviare il percorso spiegandole che i mediatori seguono i mediati così come si segue un bambino che mette i primi passi: sono i mediati che decidono dove andare, mentre il compito dei mediatori è quello di accompagnarli per evitare loro di cadere o di imboccare vicoli ciechi.

Spiegano ad entrambi che il percorso non sarà semplice, richiederà pazienza, disponibilità all'ascolto dell'altro e impegno.

Alla fine del primo incontro congiunto Anna e Michele, sollecitati dai mediatori, si impegnano a riflettere sulle loro risorse e accettano di provare a portare a sperimentare una nuova modalità di comunicazione durante i successivi quindici giorni: eviteranno di utilizzare Martina come "postina" e proveranno, laddove sia necessario, a comunicare telefonicamente.

© 2009-2024 C.R.I.S.I. - tutti i diritti riservati