Ci sono cose da attivare in relazione all'età e ai particolari comportamenti che i figli metteranno in atto a partire dal momento della rivelazione; ma ci sono atteggiamenti e azioni che vanno evitati, comunque e in maniera più generale:
- di parlare male dell'altro genitore in presenza del figlio o di lasciar intendere che è cattivo, che è il responsabile del dolore di tutti;
- di coinvolgere i figli nelle discussioni degli adulti sia in maniera indiretta, come uditori, sia in maniera diretta, chiedendo loro di dire chi ha ragione tra i genitori, se mamma o papà;
- di usare i figli come "ambasciatori" delle richieste o delle lamentele nei confronti dell'altro genitore;
- di fare dei figli i confidenti sulle questioni della separazione e degli stati d'animo dei genitori, la spalla su cui piangere, i consolatori;
- di "far decidere" sempre ai figli, soprattutto se molto piccoli, come gestire la loro vita ed i rapporti con ciascuno dei genitori.
Tratto da Ci separiamo. Come dirlo ai nostri figli, scritto da Anna Coppola e Ilaria De Vanna, 2005, Edizioni La Meridiana