Lunedì 06 Settembre 2010

Come aiutare i nostri figli

Scritto da  Anna Coppola e Ilaria De Vanna
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Il disagio, tutto sommato "fisiologico", che i figli manifestano all'annuncio della separazione dei genitori, deve essere affrontato e superato per consentire un rapido recupero della piena funzionalità delle aree in cui esso si manifesta; ovviamente questo va fatto con modalità differenti a seconda dell'età dei bambini. Bisogna imparare a riconoscere e accogliere l'ansia indotta dalla situazione di separazione e la sofferenza per l'allontanamento delle figure genitoriali. E' essenziale ricordare che la separazione dei genitori è un evento particolarmente critico nella vita di un bambino, ma è altrettanto essenziale ricordare che la possibilità che tale evento abbia un impatto non degenerativo sulla futura crescita dei figli dipende in larga parte dal modo in cui i genitori stessi affrontano e gestiscono la separazione.

Frequentemente i genitori pensano che i bambini che affrontano l'esperienza della separazione rimangano traumatizzati e hanno per questo bisogno di un supporto psicologico o di una terapia. In realtà, se i genitori sono sensibili ai bisogni dei loro figli e si mettono emotivamente e temporalmente a loro disposizione per ascoltarli e parlare, non sarà necessario nessuna terapia.

Riconoscere e ascoltare le paure dei bambini e aiutarli a verbalizzare è un'operazione molto importante che i genitori devono sforzarsi di fare.

Molto spesso, infatti, anche in una situazione difficile e dolorosa come la separazione, grazie al maggior clima di sicurezza che percepiscono attraverso la presenza e la disponibilità delle figure genitoriali, i figli riescono a trasformare le paure che provano da "cose indicibili", eppure chiaramente percepite e presenti, in situazioni apertamente gestibili attraverso la verbalizzazione, il gioco, il dialogo, lo scherzo...Il genitore diviene il contenitore a cui è possibile "consegnare" le proprie ansie e le proprie paure affinché sia possibile liberarsene in un primo momento e successivamente "riappropriarsene" con maggiore serenità.

 

Tratto da Ci separiamo. Come dirlo ai nostri figli, scritto da Anna Coppola e Ilaria De Vanna, 2005, Edizioni La Meridiana

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