Lunedì 26 Luglio 2010

Dalla parte dei figli

Scritto da  Anna Coppola e Ilaria De Vanna
  • \nBookmark and Share\n\n

Il piccolo Giorgio ha tre anni, gioca tranquillo sul tappeto nella sua stanza circondato da giocattoli e peluche.

Con un linguaggio appena articolato, commenta il diverso posizionarsi degli incastri. Al di là della stanza, i suoni e i rumori familiari dell’acqua che scroscia sulle stoviglie; i passi del papà che armeggia nello studio; le voci di sua sorella che chiede spiegazioni sui compiti, di suo fratello Giovanni che ascolta musica e risponde al telefono.

La mescolanza di voci è il suo mondo, la sua tranquillità, il nido.

Ad un tratto il tono della voce di suo padre e sua madre aumenta, le voci diventano urla che gridano parole incomprensibili; si alternano lo sbattere di porte e rumori indefinibili.

Giorgio comincia a piangere, dapprima piano piano, poi sempre più forte; spera così che qualcuno si accorga di lui…la paura aumenta…ha l’impressione di trovarsi al centro di una guerra; suo padre e sua madre non lo amano più, non capiscono, non si prendono cura di lui. Si copre le orecchie con le manine e piange disperatamente; corre di qua e di là, senza sapere se sia meglio andare dalla mamma o dal papà…decide poi di rivolgersi alla sorella, ma la trova seduta sulla scrivania con la testa tra le mani. Francesca è spaventata; da qualche tempo suo padre e sua madre non parlano più con calme e, ogni volta che cominciano a parlare, dopo un po’ alzano la voce, usano parole terribili, l’uno rimprovera l’altro; c’è sempre qualcosa che non va bene: i soldi, la casa, i bambini. Si, qualche volta litigano per lei; certo forse hanno ragione: non mette i libri a posto, litiga con il fratellino più piccolo, protesta per ogni cosa.

Eppure lei cerca di non farli arrabbiare. Francesca è molto triste: se non diventerà  più ubbidiente, i genitori continueranno a litigare a causa sua e la mamma piangerà mentre il papà sarà sempre solo, chiuso nello studio e non la aiuterà più nei compiti. Si, è colpa sua, pensa. Quando i bambini sono disordinati, disubbidienti, i genitori sono scontenti e litigano.

Dalla sua stanza Giovanni sente il pianto di Giorgio e le voci dei suoi genitori che lo sovrastano.

Vorrebbe uscire di casa ,immagina quello che penseranno i vicini, si vergogna che si sappia in giro che i suoi genitori si comportano male, da villani…sta per chiudere la porta della sua stanza e mettere su un cd, ma Giorgio è più svelto ad entrare e lui lo prende in braccio senza parlare fino a che non smette di piangere.

Ancora una volta si scopre a pensare al perché  i suoi genitori non decidono di separarsi: se lo facessero, smetterebbero finalmente di litigare.

Quando due genitori sono in conflitto, i loro figli sono le prime vittime di questa dolorosa situazione.

La maggior parte delle volte ciascun genitore è talmente coinvolto nel conflitto con l’altro che non si rende conto appropriatamente di quanto tale situazione sia nociva per i figli.

Nelle situazioni di conflitto tra genitori, i figli manifestano delle reazioni, diverse a seconda dell’età, che rappresentano in maniera evidente il loro coinvolgimento nella conflittualità dei genitori.

Tratto da "Senti che urla. Quando i genitori litigano" scritto da Anna Coppola e Ilaria De Vanna, 2005, Edizioni La Meridiana

© 2009-2024 C.R.I.S.I. - tutti i diritti riservati