Ad un tratto il tono della voce di suo padre e sua madre aumenta, le voci diventano urla che gridano parole incomprensibili; si alternano lo sbattere di porte e rumori indefinibili.
Giorgio comincia a piangere, dapprima piano piano, poi sempre più forte; spera così che qualcuno si accorga di lui…la paura aumenta…ha l’impressione di trovarsi al centro di una guerra; suo padre e sua madre non lo amano più, non capiscono, non si prendono cura di lui. Si copre le orecchie con le manine e piange disperatamente; corre di qua e di là, senza sapere se sia meglio andare dalla mamma o dal papà…decide poi di rivolgersi alla sorella, ma la trova seduta sulla scrivania con la testa tra le mani. Francesca è spaventata; da qualche tempo suo padre e sua madre non parlano più con calme e, ogni volta che cominciano a parlare, dopo un po’ alzano la voce, usano parole terribili, l’uno rimprovera l’altro; c’è sempre qualcosa che non va bene: i soldi, la casa, i bambini. Si, qualche volta litigano per lei; certo forse hanno ragione: non mette i libri a posto, litiga con il fratellino più piccolo, protesta per ogni cosa.
Eppure lei cerca di non farli arrabbiare. Francesca è molto triste: se non diventerà più ubbidiente, i genitori continueranno a litigare a causa sua e la mamma piangerà mentre il papà sarà sempre solo, chiuso nello studio e non la aiuterà più nei compiti. Si, è colpa sua, pensa. Quando i bambini sono disordinati, disubbidienti, i genitori sono scontenti e litigano.
Dalla sua stanza Giovanni sente il pianto di Giorgio e le voci dei suoi genitori che lo sovrastano.
Vorrebbe uscire di casa ,immagina quello che penseranno i vicini, si vergogna che si sappia in giro che i suoi genitori si comportano male, da villani…sta per chiudere la porta della sua stanza e mettere su un cd, ma Giorgio è più svelto ad entrare e lui lo prende in braccio senza parlare fino a che non smette di piangere.
Ancora una volta si scopre a pensare al perché i suoi genitori non decidono di separarsi: se lo facessero, smetterebbero finalmente di litigare.
Quando due genitori sono in conflitto, i loro figli sono le prime vittime di questa dolorosa situazione.
La maggior parte delle volte ciascun genitore è talmente coinvolto nel conflitto con l’altro che non si rende conto appropriatamente di quanto tale situazione sia nociva per i figli.
Nelle situazioni di conflitto tra genitori, i figli manifestano delle reazioni, diverse a seconda dell’età, che rappresentano in maniera evidente il loro coinvolgimento nella conflittualità dei genitori.
Tratto da "Senti che urla. Quando i genitori litigano" scritto da Anna Coppola e Ilaria De Vanna, 2005, Edizioni La Meridiana