Lunedì 29 Marzo 2010

Tre ragazzi

Scritto da 

Tre adolescenti di un paese della provincia di Bari, sono stati denunciati per aver danneggiato, a sassate, un'automobile. Quest'ultima era guidata dal figlio del proprietario che si trovava in compagnia del fratello (entrambi i ragazzi erano quasi coetanei degli autori del reato). Sembra che tra i due gruppi di vi siano state reciproche scorrettezze e insulti. Gli autori del reato avrebbero danneggiato l'automobile per "dare una lezione" agli altri due.

La mediazione si svolge tra i tre ragazzi ed il proprietario dell'auto. L'adulto assume il ruolo del "moralista-redentore": "Sono disposto a perdonarvi purché dimostriate il vostro pentimento! Continuando così, provenendo da quell'ambiente, rischiate di diventare dei criminali!".

La posizione dei ragazzi appare, simmetricamente, oppositiva: "I tuoi figli volevano fare gli spacconi; si credono chissà chi perché hanno i soldi; non potevamo farci mettere sotto!".

L'intervento dei mediatori è volto a far parlare sia i ragazzi che l'adulto delle rispettive storie di vita.

Emerge che i ragazzi svolgono attività lavorative impegnative e faticose e che, quando escono la sera, hanno voglia di divertirsi anche forse eccedendo un po'. Provengono, inoltre, da un ambiente nel quale è indispensabile farsi valere per non essere discriminati o sottomessi.

L'adulto prende a parlare della propria esperienza lavorativa e familiare. Anch'egli ha iniziato a lavorare in giovane età; ricorda, con una certa partecipazione emotiva, alcuni episodi della sua fanciullezza in cui ha assunto atteggiamenti goliardici ed esuberanti.

Il clima della mediazione diviene via via più disteso, mano a mano che i "contendenti" prendono a "riconoscersi" nelle rispettive qualità "umane".

I ragazzi ammettono che l'adulto ha subito un torto ingiusto in quanto l'auto era stata acquistata a costo di sacrifici ed egli non era responsabile della condotta dei figli.

I genitori dei ragazzi, che avevano atteso fuori dalla stanza di mediazione, si dicono disponibili al risarcimento del danno. La querela viene ritirata.

© 2009-2024 C.R.I.S.I. - tutti i diritti riservati