Mercoledì 07 Maggio 2014

Processo alla Mediazione

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Una giornata per riflettere sul ruolo della Mediazione Civile e Penale nel mondo forense.

Mediazione: l'UM la mette sotto processo. Sarà assolta o condannata?

Appuntamento al 16 maggio 2014 presso l'Aula Magna della Corte d'Appello del Tribunale di Bari

Opportunità o limite? La Mediazione - in particolare quella civile e penale - non trova una definizione che convince tutti, creando una profonda lacerazione nel mondo forense tra chi l'avversa e chi la promuove. Per l'UM - Ufficio di Mediazione giudiziaria Civile e Penale - di Bari è tempo di fare chiarezza. Come? Portando la Mediazione sul banco degli imputati, in un tribunale vero, in un processo simulato ma pur sempre con giudici, accusa, difesa e testimoni. L'appuntamento è per il 16 maggio 2014, presso l'Aula Magna della Corte d'Appello del Tribunale di Bari (a partire dalle ore 9.00).

L'idea nasce in seno alla cooperativa CRISI, che gestisce da oltre 15 anni l'UM del capoluogo barese. "La situazione è chiara - spiega la dottoressa Anna Coppola De Vanna, presidente delCRISI - da un lato c'è chi vede la Mediazione come la soluzione a gran parte dei problemi in cui versa l'apparato giudiziario, dall'altro c'è chi le attribuisce la colpa di aver contribuito decisamente a mettere fine alla tutela dei diritti, già gravemente compromessa".

Che fare allora? "Pensiamo sia giunto il momento di accertare la verità e che sia il caso di farlo nella sede più consona, quella giudiziaria, nella quale, sicuramente, tutti si sentiranno a loro agio - continua De Vanna - Con le garanzie e le regole di un giusto processo, mettiamo la Mediazione sul banco degli imputati, augurandoci di giungere ad un verdetto che faccia finalmente luce su una vicenda che ci vede tutti coinvolti e che sta provocando una svolta significativa nella cultura forense".

L'idea del CRISI ha incontrato il favore e l'entusiasmo di tanti. A partire dall'Ordine degli Avvocati, che riconosce ben 8 crediti formativi a chi seguirà il processo. Il sostegno all'iniziativa arriva anche dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Bari, dal Comune di Bari, dall'Ordine degli Psicologi di Bari e dalla casa editrice Edizioni La Meridiana.

Sul banco degli imputati la Mediazione sarà rappresentata dalla dottoressa Anna Coppola De Vanna. A difenderla Alessandro Diotallevi, Avvocato; Gianvittorio Pisapia, Professore di criminologia e sociologia della devianza presso Università di Padova; Fulvio Scaparro, Direttore scientifico associazione GEA di Milano.

Gianpaolo Impagnatiello, Professore di Diritto Processuale Civile presso l'Università di Foggia, sarà invece il pubblico ministero.

Nutrito il parterre degli ospiti che interverranno come testimoni:  Elena Gentile, Assessore al welfare della Regione Puglia; Giuseppe Quarto, Assessore al welfare della Provincia di Bari; Ludovico Abbaticchio, Assessore al welfare del Comune di Bari; Caterina Lombardo Pijola, Sostituto procuratore della Procura Minorile di Bari; Francesco Paolo Occhiogrosso, Magistrato, già Presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari; Francesca Perrini, Direttrice Centro Giustizia Minorile di Bari; Anna Laura Tocco, Avvocato, Mediatore e Presidente dell'associazione Kairos di Formia.

La sentenza, la cui lettura è prevista per le ore 18.30, sarà affidata a Cesaria Carone, Presidente Sezione Famiglia e Minori della Corte di Appello di Bari; a Giuseppe Mastropasqua, Magistrato del  Tribunale di Sorveglianza di Bari;  a Concetta Potito, Giudice Prima Sezione Civile del Tribunale Ordinario di Bari;  a Gaetano Sassanelli, Avvocato e Presidente della Camera Penale di Bari; a Giovanni Stefanì, Avvocato e Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Bari.

 

Per partecipare al convegno è necessario iscriversi entro il 12 maggio 2014.

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Per informazioni: 

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Infoline: Tel. 080 5534833 | 080 5976500

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