Compaesani
Giovanni, 16 anni, è stato denunciato per ingiurie e lesioni da un adulto, suo compaesano, Francesco. Quest'ultimo è transitato con la propria automobile ad elevata velocità, in due occasioni distanziate da un breve intervallo di tempo, davanti all'abitazione di Giovanni che si trovava in compagnia dei propri nipotini. Giovanni lo ha aggredito verbalmente e lo ha schiaffeggiato.
L'atmosfera tra i due, in mediazione, è particolarmente tesa. Francesco è offeso per l'affronto subito, peraltro alla presenza dei suoi familiari. Giovanni rivendica le sue ragioni: si è sentito in dovere di proteggere i suoi nipotini dalla condotta sconsiderata di Francesco.
I mediatori concedono ai mediati il "tempo" di esprimere i propri punti di vista, ne rispecchiano le emozioni e indirizzano l'attenzione verso le esperienze esistenziali di entrambi. Giovanni è rimasto orfano di padre in tenera età e, pertanto, ha dovuto assumere precocemente pesanti responsabilità: il bisogno di protezione nei confronti dei nipotini è espressione di questa sua "adultizzazione", ma assume anche il carattere di esigenza personale frustrata.
Compagni di scuola
Aldo e Carlo sono due coetanei che frequentano la stessa scuola media superiore in un piccolo centro della provincia di Bari. Aldo è stato denunciato per lesioni avendo procurato a Carlo, con un pugno, la frattura del setto nasale in seguito alla quale quest'ultimo ha dovuto subire due interventi chirurgici. E' stata avanzata anche una richiesta di risarcimento danni in sede civile.
Durante una gita scolastica, avvenuta qualche tempo prima, tra i due vi era già stato un alterco verbale (in quell'occasione Carlo era stato preso in giro e schernito dai compagni di scuola). I due si erano successivamente incontrati nella piazza del paese assieme alle rispettive "comitive": Carlo ha dato una spinta ad Aldo che ha reagito con un pugno.
In mediazione i due ragazzi prendono ad accusarsi reciprocamente. Carlo dice di "volere giustizia" perché ha dovuto subire le conseguenze dolorose di due interventi chirurgici. Aldo replica di aver agito per "legittima difesa".
Tre ragazzi
Tre adolescenti di un paese della provincia di Bari, sono stati denunciati per aver danneggiato, a sassate, un'automobile. Quest'ultima era guidata dal figlio del proprietario che si trovava in compagnia del fratello (entrambi i ragazzi erano quasi coetanei degli autori del reato). Sembra che tra i due gruppi di vi siano state reciproche scorrettezze e insulti. Gli autori del reato avrebbero danneggiato l'automobile per "dare una lezione" agli altri due.
La mediazione si svolge tra i tre ragazzi ed il proprietario dell'auto. L'adulto assume il ruolo del "moralista-redentore": "Sono disposto a perdonarvi purché dimostriate il vostro pentimento! Continuando così, provenendo da quell'ambiente, rischiate di diventare dei criminali!".
La posizione dei ragazzi appare, simmetricamente, oppositiva: "I tuoi figli volevano fare gli spacconi; si credono chissà chi perché hanno i soldi; non potevamo farci mettere sotto!".
Lucia ed il carabiniere
Lucia è una ragazzina di circa 15 anni, residente a Bari nella città vecchia, denunciata da un giovane carabiniere per oltraggio a pubblico ufficiale. La mamma della ragazza era stata colta da malore ed era stata accompagnata da una folta schiera di parenti al Pronto Soccorso del Policlinico. Il carabiniere, allarmato dalla presenza di così tante persone nei locali del Pronto Soccorso, era entrato in sala-visite, dove si trovava la madre della ragazza con i sanitari, per accertarsi che non vi fossero problemi. Lucia si era scagliata contro il carabiniere aggredendolo verbalmente e fisicamente. Anche i parenti erano intervenuti nell'alterco assieme ad un collega del carabiniere determinando così una situazione di estrema tensione che, per poco, non era degenerata ulteriormente. Di qui la denuncia nei confronti di Lucia.
Amiche
Angela e Silvana sono due ragazze di 18 e 15 anni. Angela ha querelato Silvana per il reato di ingiuria.
L'iniziativa penale scaturisce da una vicenda più ampia, che coinvolge i rispettivi fidanzati, e che riguarda un infortunio subito da Angela dal quale la ragazza ha riportato seri danni fisici.
Prima di questo episodio Angela e Silvana erano grandi amiche. La loro era una storia piena di condivisione: di esperienze, di affetti, di segreti. Ora non si parlano più, non si salutano nemmeno.
Per tutelare la privacy dei protagonisti delle storie raccontate sono stati utilizzati nomi di fantasia.
Argomenti
Corso di Mediazione
Aperte le iscrizioni al Corso di Mediazione Familiare e Gestione dei Conflitti 2010/2011
Storie di mediazione
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