Mediazione Scolastica

La mediazione scolastica si pone come obiettivo quello di far conoscere ai ragazzi un modo diverso di affrontare il conflitto, una modalità alternativa alla fuga e all'aggressione. La mediazione mostra ai ragazzi ed agli adulti quanto sia importante imparare ad accettare l'altro, accoglierlo, ascoltarlo ed essere ascoltati.

Oltre a costituire una valida opzione rispetto alle classiche misure disciplinari, il percorso di mediazione può essere, parallelamente ad altre iniziative, propedeutico ad una educazione alla legalità perché aiuta ad apprendere che i comportamenti devianti non sono solo una infrazione ad una norma astratta, ma sono un ledere i diritti, spezzare le emozioni, provocare sofferenza psichica nell'altro.

Proponendo ai ragazzi difficili uno spazio in cui poter essere ascoltati, si offre loro un aiuto per superare il basso livello di autostima e la mancanza di rispetto, soprattutto nei confronti di se stessi, sentimenti che, spesso, sono la causa di comportamenti disturbanti ed ingestibili.

Il C.R.I.S.I. ha promosso e sperimentato l'attività di mediazione sul territorio sia attraverso la realizzazione di corsi specifici per docenti e genitori sull'ascolto e l'accoglienza del disagio e dei conflitti giovanili, sia mediante la costituzione di laboratori scolastici nei quali gli stessi ragazzi hanno messo in gioco le proprie qualità per diventare mediatori dei conflitti esistenti all'interno della propria scuola.

I laboratori di mediazione scolastica si pongono come luogo di approfondimento della prassi mediativa attraverso momenti pratico-esperienziali, con simulazioni e giochi di ruolo mediante i quali sarà possibile individuare i processi psicologici e relazionali che stanno dietro al conflitto attraverso l'esplorazione dei vissuti personali; sperimentare il graduale passaggio da uno stato di confusione e di sofferenza, originato dal conflitto, ad una condizione di nuovo equilibrio emotivo; sviluppare la capacità di trasformazione del contesto conflittuale, da luogo del disordine e del disagio a spazio dell'ordine e della relazione condivisi.

Progetti di Mediazione Scolastica

  • 2008: Progettazione ed gestione del Progetto di “Mediazione Scolastica” c/o la Scuola Secondaria di 1° Grado – “A. Manzoni” – Comune di Sannicandro di Bari, giusta Deliberazione G.C. n. 7/2007.
  • 2007 – 2008: Progettazione e gestione del Laboratorio di mediazione scolastica nell’ambito del Progetto “Raggiungere gli irraggiungibili” Centro Famiglie Territoriale (CFT) “San Nicola”.
  • 2007: Progettazione e gestione del Laboratorio di mediazione scolastica nell’ambito del Progetto Centro Educativo Aggregativo Territoriale (CEAT) – Bari- Carbonara.
  • 2007: Progettazione e gestione del Laboratorio di mediazione scolastica nell’ambito del Progetto “Un territorio a misura di ragazzo” ex L. 285 anno 2006/2007 – Comune di Cassano.
  • 2005: Progettazione e gestione del “Laboratorio di mediazione scolastica” Comune di Acquaviva delle Fonti, Legge 285/97.
  • 1999-2002: Progettazione e gestione del Progetto di Mediazione scolastica presso la Scuola Media Statale “Melo da Bari” ai sensi della Legge 285/97.

Attività  di formazione e sensibilizzazione

  • 2008 – Attività di formazione per il personale docente per le scuole inserite in area a rischio presso la Direzione Didattica Statale “Imbriani” Andria.
  • 2008 – Attività di formazione per personale delle scuole delle aree a rischio di dispersione e di devianza presso ITC “Romanazzi” Bari.
  • 2002-2003: Attività di sensibilizzazione alla mediazione nel Progetto “Educazione alle relazioni positive”, Liceo Classico “N. Zingarelli” di Cerignola.

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