Mediazione Familiare

La mediazione familiare è un percorso che i coniugi in crisi decidono liberamente di intraprendere per risolvere i conflitti che li vedono l’uno contro l’altra. Ad entrambi viene lasciato il potere e la responsabilità di decidere se e come trovare una soluzione al conflitto, in presenza di uno o più mediatori che hanno il compito di facilitare la comunicazione. La mediazione, infatti, attraverso lo strumento dell’ascolto delle emozioni, permette ai coniugi di riconoscere i propri bisogni e valori per giungere ad un accordo stabile e duraturo anche nell’interesse dei figli.

La mediazione familiare, inoltre, aiuta la coppia a riflettere sulle manifestazioni emotive dei figli, sviluppando nuove modalità di interazione, per tutelare il loro equilibrio psicologico.

Il percorso di mediazione si struttura, di norma, in 10-15 incontri ed è caratterizzato da 4 tappe.

  • Il consenso: i mediatori incontrano singolarmente i protagonisti del conflitto per acquisire il loro consenso all’avvio del percorso;
  • La fattibilità: i configgenti si trovano l’uno accanto all’altra di fronte ai mediatori per sperimentare insieme se il percorso di mediazione è percorribile;
  • La mediazione: i mediatori non segnano il percorso, non indicano traguardi, ma vigilano e tutelano i viandanti con responsabilità. Per fare questo non utilizzano strumenti sofisticati o pratiche specialistiche, ma si affidano alla loro capacità di ascoltare. Obiettivo dei mediatori è incontrare entrambi i protagonisti del conflitto, riconoscerli al di là dei loro ruoli, riscoprirli come persone che vivono un momento di sofferenza piuttosto che come avversari;
  • L’esito: all’inizio di un percorso di mediazione è difficile stabilire quale sarà l’esito. La qualità dell’esito è data dalla capacità di creare nuove forme di comunicazione, di trovare accordi condivisi da entrambe le parti, un nuovo stato di pacificazione.

Gli obiettivi perseguibili attraverso il percorso di mediazione familiare sono i seguenti:

nei confronti della famiglia:

  • facilitare una riorganizzazione della famiglia attraverso la comunicazione e la negoziazione;
  • sviluppare una procedura che evita la frattura del sistema familiare;
  • valorizzare le risorse della famiglia: la solidarietà, l’affettività, le relazioni interpersonali;
  • soddisfare le esigenze di ciascun membro del nucleo familiare.

nei confronti della coppia:

  • offrire alla coppia in conflitto a causa di una separazione un nuovo modo di gestire e contenere la conflittualità;
  • promuovere le responsabilità genitoriali;
  • sviluppare la capacità di civile rispetto reciproco, di attenzione e di ascolto nonostante la condizione di separazione.

nei confronti dei minori:

  • prevenire i pericoli di disagio e di rischio psicologico e sociale da parte dei minori coinvolti nella separazione della coppia;
  • limitare i danni psicologici e sociali causati dalle lacerazioni provocate dalle separazioni conflittuali;
  • offrire ai minori la possibilità di mantenere buoni rapporti con entrambi i genitori.

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