Ufficio di Mediazione Giudiziaria Civile e Penale di Bari

Ufficio di Mediazione Civile e Penale Ufficio di Mediazione Civile e Penale

Attività

L’Ufficio viene investito dell’attività di mediazione dai seguenti organismi giudiziari firmatari di appositi protocolli e convenzioni:

Tribunale per i Minorenni, Procura Minorile, Tribunale Ordinario, Tribunale di Sorveglianza, Corte d’Appello sezione famiglia e minori.

Svolge attività di mediazione familiare e penale e attività di informazione, formazione, sensibilizzazione.

L'Ufficio, aperto nel 2001, nella prima annualità ha gestito 60 casi, dei quali il 57% civili e 43% penali. Nella seconda annualità i casi sono 58 e aumenta la percentuale delle mediazioni civili (64%). Nella terza annualità i casi di mediazione familiare sono il 76% e, anche nel periodo che va dal 2005 al 2007 i casi di mediazione civile arrivano al 61%.

La chiusura dell’Ufficio di Mediazione Civile e Penale, a seguito della scadenza della Convenzione con gli Enti Locali il 27 settembre 2007, ha indotto gli operatori del C.R.I.S.I., impegnati nella gestione dell’Ufficio, ad offrire in forma volontaria la propria professionalità per evadere sia i casi rimasti pendenti alla data di cessazione delle attività, sia quelli di nuovo invio da parte della Autorità Giudiziaria.

Dal 2007 al 2011 i casi gestiti sono 132.

Da questo momento in poi si verifica una vera e propria controtendenza, poiché i casi di mediazione penale iniziano ad aumentare in percentuale rispetto ai casi di mediazione civile, infatti, tra il 2007 e il 2011 il 60% delle mediazioni sono penali.

Dalla sua riapertura nel 2012 l’Ufficio ha gestito 84 casi di mediazione, dei quali il 73% in ambito penale.

E’ stato organizzato il laboratorio "Tra Teatro e Mediazione", rivolto ai minori dell'Area Penale sottoposti all'Istituto della messa alla prova e alle misure alternative alla detenzione, ospiti delle comunità insistenti nel territorio della Provincia di Bari.

 

Dal penale minorile al penalpenitenziario maggiorile

A seguito di accordi intercorsi tra l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna e la Casa Circondariale di Bari, è stato attivato un percorso di Giustizia Riparativa in favore di un detenuto e dei familiari della vittima.

Dell’iniziativa è stato informato il Magistrato di Sorveglianza per la necessaria autorizzazione.

Il predetto percorso si iscrive nell’ambito delle attività di mediazione penale dell’Ufficio con il quale il Tribunale di Sorveglianza ha stipulato apposito protocollo.

 Sono stati attivati, inoltre, un percorso di informazione, sensibilizzazione e confronto, anche con gli operatori penitenziari, relativamente alle attività di mediazione penale e giustizia riparativa indirizzata ai detenuti; un ciclo di  incontri informativi sulle esperienze effettuate e le novità legislative in materia di mediazione penale e Restorative Justice; uno sportello di ascolto per un gruppo  di detenuti motivati alla pratica della mediazione penale e alla giustizia riparativa.

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