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Il giorno 3 maggio p.v. alle ore 16.00 presso la sede della cooperativa (via Amendola 120, Bari), si terrà la presentazione del Corso di Formazione alla mediazione familiare e alla gestione dei conflitti 2012/2014.

Per informazioni rivolgersi alla Segreteria.

Anna e Nicola in passato erano amici e compagni di scuola. Una sera, dopo una festa, Anna rimane sola con Nicola ed un altro amico e i due tentano di abusare di lei.

Nella stanza di mediazione siedono una accanto all’altro ma evitano di guardarsi e di rivolgersi parola. I mediatori chiedono loro, uno alla volta, di ricordare l’accaduto e accolgono la sofferenza di Anna e la solitudine di Nicola. Entrambi i ragazzi raccontano il cambiamento avvenuto nelle loro vite dopo quella sera.

Mercoledì 17 Novembre 2010

L'amico ritrovato

Dario e Saverio sono due compagni di scuola. Abitano nella stessa strada e si frequentano anche come amici. Un giorno all’uscita di scuola, mentre attendono l’autobus per tornare a casa iniziano a prendersi in giro e poi a discutere. La discussione si fa sempre più accesa, tanto da suscitare la curiosità di quanti si trovano accanto a loro alla fermata dell’autobus. Saverio prende in giro Dario perché è molto bravo a scuola e Dario, stanco delle continue offese e di essere sempre etichettato come “secchione”, si rivolge a Saverio rispondendogli in maniera violenta e offensiva. A quel punto Saverio, in preda alla rabbia per le offese ricevute, schiaffeggia Dario che perde l’equilibrio e cade a terra. L’autobus arriva e Saverio sale lasciando Dario a terra.

Durante gli incontri individuali per l’acquisizione del consenso entrambi i ragazzi raccontano l’episodio dal loro punto di vista e le conseguenze che hanno dovuto sopportare nei mesi successivi. Dario è molto arrabbiato. A causa dello schiaffo ha subito la rottura del timpano e per questo ha dovuto rinunciare alla sua passione, diventare un tuffatore.

17 dicembre 2010 - BARI - Hotel Rondò

Nel corso dei workshop saranno presentate sessioni di mediazione familiare e penale attraverso l'utilizzo di materiale audiovisivo.

Anna e Michele, separati da cinque anni, arrivano al centro di mediazione dietro suggerimento dei loro avvocati.

Da quando Michele è andato via da casa non comunicano più: utilizzano la loro figlia di dieci anni, Martina, per le "comunicazioni di servizio" e quando hanno la necessità di parlare di problemi più complessi, lo fanno esclusivamente alla presenza dei loro avvocati.

Anna dichiara subito che tra loro non c'è mai stata comunicazione: lei e Michele sono persone troppo diverse e questa diversità è stata la causa del loro allontanamento, soprattutto dopo la nascita di Martina. Vuole comprendere in cosa consiste il percorso di mediazione, ma mostra al riguardo un atteggiamento timoroso: teme di perdere la serenità e l'equilibrio faticosamente ritrovato nel corso di questi ultimi anni e sente di non avere le energie per tornare ad affrontare argomenti troppo dolorosi riguardanti il suo passato con Michele.

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