Giovedì 05 Aprile 2018

RiparAzioni

RiparAzioni è una giornata di formazione sulla Mediazione Penale e sulla Giustizia Riparativa organizzata dalla Cooperativa Sociale CRISI per la giornata del 9 giugno 2018.

La giornata di formazione si terrà presso il Teatro Abeliano dalle ore 9.00 alle ore 18.00, con la presenza di 14 ospiti:

Bouchard Marco, Buquicchio Marica, Coppola De Vanna Anna, Falcicchio Gabriella, Greco Riccardo, Laforgia Michele, Liuzzi Michele, Martire Icilio, Marzo Patrizia, Maselli Silvio, Mastropasqua Isabella, Nirchio Damiano, Ricci Piero, Suriano Angela.

RiparAzioni rappresenta una preziosa occasione di crescita professionale attraverso un ampio approfondimento multidisciplinare sui temi dal punto di vista operativo, metodologico e culturale.

Sono aperte le iscrizioni al Corso di Alta Formazione Mediazione Penale e Restorative Justice, secondo il Modello Mediterraneo, che sarà attivato a partire da sabato 14 aprile.

Per informazioni conttattare la segreteria al numero 080.5534833.

Nella pagina dedicata la brochure del corso e la scheda di iscrizione.

Mercoledì 07 Maggio 2014

Processo alla Mediazione

Una giornata per riflettere sul ruolo della Mediazione Civile e Penale nel mondo forense.

Mediazione: l'UM la mette sotto processo. Sarà assolta o condannata?

Appuntamento al 16 maggio 2014 presso l'Aula Magna della Corte d'Appello del Tribunale di Bari

Anna e Nicola in passato erano amici e compagni di scuola. Una sera, dopo una festa, Anna rimane sola con Nicola ed un altro amico e i due tentano di abusare di lei.

Nella stanza di mediazione siedono una accanto all’altro ma evitano di guardarsi e di rivolgersi parola. I mediatori chiedono loro, uno alla volta, di ricordare l’accaduto e accolgono la sofferenza di Anna e la solitudine di Nicola. Entrambi i ragazzi raccontano il cambiamento avvenuto nelle loro vite dopo quella sera.

Mercoledì 17 Novembre 2010

L'amico ritrovato

Dario e Saverio sono due compagni di scuola. Abitano nella stessa strada e si frequentano anche come amici. Un giorno all’uscita di scuola, mentre attendono l’autobus per tornare a casa iniziano a prendersi in giro e poi a discutere. La discussione si fa sempre più accesa, tanto da suscitare la curiosità di quanti si trovano accanto a loro alla fermata dell’autobus. Saverio prende in giro Dario perché è molto bravo a scuola e Dario, stanco delle continue offese e di essere sempre etichettato come “secchione”, si rivolge a Saverio rispondendogli in maniera violenta e offensiva. A quel punto Saverio, in preda alla rabbia per le offese ricevute, schiaffeggia Dario che perde l’equilibrio e cade a terra. L’autobus arriva e Saverio sale lasciando Dario a terra.

Durante gli incontri individuali per l’acquisizione del consenso entrambi i ragazzi raccontano l’episodio dal loro punto di vista e le conseguenze che hanno dovuto sopportare nei mesi successivi. Dario è molto arrabbiato. A causa dello schiaffo ha subito la rottura del timpano e per questo ha dovuto rinunciare alla sua passione, diventare un tuffatore.

17 dicembre 2010 - BARI - Hotel Rondò

Nel corso dei workshop saranno presentate sessioni di mediazione familiare e penale attraverso l'utilizzo di materiale audiovisivo.

Lunedì 12 Aprile 2010

Compaesani

Giovanni, 16 anni, è stato denunciato per ingiurie e lesioni da un adulto, suo compaesano, Francesco. Quest'ultimo è transitato con la propria automobile ad elevata velocità, in due occasioni distanziate da un breve intervallo di tempo, davanti all'abitazione di Giovanni che si trovava in compagnia dei propri nipotini. Giovanni lo ha aggredito verbalmente e lo ha schiaffeggiato.

L'atmosfera tra i due, in mediazione, è particolarmente tesa. Francesco è offeso per l'affronto subito, peraltro alla presenza dei suoi familiari. Giovanni rivendica le sue ragioni: si è sentito in dovere di proteggere i suoi nipotini dalla condotta sconsiderata di Francesco.

I mediatori concedono ai mediati il "tempo" di esprimere i propri punti di vista, ne rispecchiano le emozioni e indirizzano l'attenzione verso le esperienze esistenziali di entrambi. Giovanni è rimasto orfano di padre in tenera età e, pertanto, ha dovuto assumere precocemente pesanti responsabilità: il bisogno di protezione nei confronti dei nipotini è espressione di questa sua "adultizzazione", ma assume anche il carattere di esigenza personale frustrata.

Lunedì 05 Aprile 2010

Compagni di scuola

Aldo e Carlo sono due coetanei che frequentano la stessa scuola media superiore in un piccolo centro della provincia di Bari. Aldo è stato denunciato per lesioni avendo procurato a Carlo, con un pugno, la frattura del setto nasale in seguito alla quale quest'ultimo ha dovuto subire due interventi chirurgici. E' stata avanzata anche una richiesta di risarcimento danni in sede civile.

Durante una gita scolastica, avvenuta qualche tempo prima, tra i due vi era già stato un alterco verbale (in quell'occasione Carlo era stato preso in giro e schernito dai compagni di scuola). I due si erano successivamente incontrati nella piazza del paese assieme alle rispettive "comitive": Carlo ha dato una spinta ad Aldo che ha reagito con un pugno.

In mediazione i due ragazzi prendono ad accusarsi reciprocamente. Carlo dice di "volere giustizia" perché ha dovuto subire le conseguenze dolorose di due interventi chirurgici. Aldo replica di aver agito per "legittima difesa".

Lunedì 29 Marzo 2010

Tre ragazzi

Tre adolescenti di un paese della provincia di Bari, sono stati denunciati per aver danneggiato, a sassate, un'automobile. Quest'ultima era guidata dal figlio del proprietario che si trovava in compagnia del fratello (entrambi i ragazzi erano quasi coetanei degli autori del reato). Sembra che tra i due gruppi di vi siano state reciproche scorrettezze e insulti. Gli autori del reato avrebbero danneggiato l'automobile per "dare una lezione" agli altri due.

La mediazione si svolge tra i tre ragazzi ed il proprietario dell'auto. L'adulto assume il ruolo del "moralista-redentore": "Sono disposto a perdonarvi purché dimostriate il vostro pentimento! Continuando così, provenendo da quell'ambiente, rischiate di diventare dei criminali!".

La posizione dei ragazzi appare, simmetricamente, oppositiva: "I tuoi figli volevano fare gli spacconi; si credono chissà chi perché hanno i soldi; non potevamo farci mettere sotto!".

Lunedì 22 Marzo 2010

Lucia ed il carabiniere

Lucia è una ragazzina di circa 15 anni, residente a Bari nella città vecchia, denunciata da un giovane carabiniere per oltraggio a pubblico ufficiale. La mamma della ragazza era stata colta da malore ed era stata accompagnata da una folta schiera di parenti al Pronto Soccorso del Policlinico. Il carabiniere, allarmato dalla presenza di così tante persone nei locali del Pronto Soccorso, era entrato in sala-visite, dove si trovava la madre della ragazza con i sanitari, per accertarsi che non vi fossero problemi. Lucia si era scagliata contro il carabiniere aggredendolo verbalmente e fisicamente. Anche i parenti erano intervenuti nell'alterco assieme ad un collega del carabiniere determinando così una situazione di estrema tensione che, per poco, non era degenerata ulteriormente. Di qui la denuncia nei confronti di Lucia.

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