Lunedì 19 Luglio 2010

I conflitti in famiglia

di  Anna Coppola e Ilaria De Vanna
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Il conflitto come evento in sé non è né positivo né negativo; esso è, piuttosto, un evento naturale che si ripete ciclicamente nella vita delle persone e in tutti i tipi di relazione.

L’evento conflittuale assume una valenza positiva o negativa a seconda del modo in cui viene affrontato.

Esso può  essere un momento fisiologico di un cambiamento in una fase del ciclo vitale di una famiglia, oppure un momento di crisi in una relazione di coppia che prelude ad una crescita della relazione stessa; nei casi di gestione positiva, il conflitto può diventare uno strumento utile a mobilitare importanti risorse emotive ed affettive personali necessarie al riequilibrio ed al miglioramento delle relazioni di coppia e familiari.

Qualora, invece, il conflitto non sia affrontato nella maniera migliore, può cronicizzarsi e la relazione che lo determina diviene un contenitore di tensioni e di ansie chiuso al cambiamento e quindi sempre più fonte di malessere per coloro che sono al suo interno.

Le persone possono entrare in conflitto e quindi litigare per diversi motivi. Tutti i conflitti sono dolorosi e faticosi da affrontare ma, qualora vengano superati positivamente, essi rappresentano un’importante occasione di riflessione e di crescita, sia a livello relazionale per la coppia, sia a livello personale per ciascuno dei protagonisti della famiglia.

Tratto da "Senti che urla. Quando i genitori litigano" scritto da Anna Coppola e Ilaria De Vanna, 2005, Edizioni La Meridiana

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